Paste e dolci

PANNA COTTA

La Panna Cotta è un dolce al cucchiaio della tradizione piemontese. Si tratta di un delicato budino bianco ricoperto di zucchero caramellato.
Gli ingredienti sono panna liquida, latte intero, zucchero a velo vanigliato, colla di pesce. Talvolta è previsto l'utilizzo di rhum, di marsala e di caffè.

territorio di produzione

Tutto il piemonte

come si fa

Si ammorbidiscono i fogli di colla di pesce in poca acqua fredda e si scalda il latte a fuoco molto basso, evitando di farlo bollire. Poi si immergono nel latte i fogli di colla di pesce ben sgocciolati e strizzati. In un'altra casseruola si versa la panna, si aggiunge lo zucchero a velo vanigliato si pone il tutto sul fuoco e, a fiamma bassa, sempre mescolando, si porta a bollore. Raggiunto il bollore, si ritira immediatamente dal fuoco, vi si unisce il latte, quando previsto, si aggiungono il rhum, il marsala ed il caffè e si mescola per amalgamare gli ingredienti. Si versa, infine, il composto ottenuto in uno stampo rettngolare, precedentemente rivestito di caramello, e si pone a rassodare in frigorifero, per almeno 3 ore. Prima di servire, si capovolge la Panna Cotta in un piatto da portata.

un po' di storia

Si narra che la Panna Cotta sia originaria delle Langhe ove sarebbe stata inventata da una signora di origine ungherese, agli inizi del XX secolo. E', da sempre, considerata un dessert al cucchiaio della tradizione culinaria piemontese.
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PANNA COTTA

Certificazione

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo  e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Questi prodotti, che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine). 
Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

PAT

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