La Rana delle Risaie Piemontesi, o Rana Comune, è un anfibio dell'ordine degli Anuri. Sul dorso, di solito, è verde con piccole macchie nere, mentre il ventre è bianco o bianco-giallastro. Gli arti sono caratterizzati da bande di colore nero-marrone. Il corpo, ha una lunghezza di circa 10 cm. Vive in ambienti umidi, come gli stagni, i ruscelli e le risaie.
Territorio di produzione
L'area di produzione comprende le province di Cuneo e di Torino.
Metodo di preparazione
La coltura del riso nelle terre vercellesi e novaresi ha portato alla creazione di un ecosistema che ha favorito la proliferazione di rane soggette a cattura per il consumo. Le rane, infatti, non vengono allevate.
Storia
La comparsa della rana in cucina si lega alla storia del riso, coltura tipica delle aree del vercellese e del novarese. Trattandosi di una risorsa alimentare gratuita, in passato ha soddisfatto le esigenze delle famiglie povere delle campagne.
Un tempo le rane erano così abbondanti che, nell'ospedale di Novara, si preparava il brodo di rane per gli ammalati.
Curiosità
La rana può essere degustata in vari modi: impanata, fritta, in umido o come ingrediente ei risotti.
La carne è bianca, tenera e di sapore delicato. Ha un contenuto ridottissimo di grasso ed è ricca di proteine nobili, di ferro, fosforo e vitamine del gruppo B e, pertanto, è di elevato valore dietetico.