MORTADELLA BOLOGNA
L'etimologia del termine "Mortadella", prodotto di salumeria cotto ottenuto da una miscela di carni di suino, va fatta risalire ad epoca romana; alcuni la collegano a mortarium (mortaio), perchè appunto un mortaio era utilizzato per triturare la carne di maiale, come dimostrato anche da un'incisione dì di una stele funeraria conservata al Museo Archeologico di Bologna; altri invece la riconducono a murtada (stagionata con mirto), che è pianta tipica del Lazio.
Il clima dell'area di produzione, caratterizzato da un'accentuata umidità dell'ambiente e da escursioni termiche giornaliere ed annuali, favorisce la lavorazione e conservazione della Mortadella Bologna in maniera naturale.
Nel tempo si sono affermate maestranze qualificate che hanno reso possibile la prosecuzione dei particolari procedimenti di lavorazione del prodotto, nel pieno rispetto della tradizione consolidata, tanto che in diverse regioni il solo termine "Bologna" viene comunemente utilizzato per indicare la "Mortadella
Bologna".
Il clima dell'area di produzione, caratterizzato da un'accentuata umidità dell'ambiente e da escursioni termiche giornaliere ed annuali, favorisce la lavorazione e conservazione della Mortadella Bologna in maniera naturale.
Nel tempo si sono affermate maestranze qualificate che hanno reso possibile la prosecuzione dei particolari procedimenti di lavorazione del prodotto, nel pieno rispetto della tradizione consolidata, tanto che in diverse regioni il solo termine "Bologna" viene comunemente utilizzato per indicare la "Mortadella
Bologna".
