da Borgomanero a Barengo

Descrizione

Attraversata dal fiume Agogna, Borgomanero è il centro più importante di questo ambito da cui inizia il nostro itinerario. Simboli della città sono la Statua della Madonna (XVIII secolo) fatta realizzare da Gabriele I d'Este in piazza Martiri, mentre, in frazione Vergano, si trova il monumentale Castello di Vergano. Tra le manifestazioni più importanti è da citare senza dubbio la Sagra dell'Uva: Borgomanero fa parte, infatti, della DOC Colline Novaresi (i vitigni coltivati sono il nebbiolo o spanna, la barbera, la croatina, la bonarda o uva rara, il vespolina e l'erbaluce) i cui vini si accompagnano volentieri ai ricchi prodotti del territorio come il Tapulone (polpa d'asino macinata grossa), la Toma Piemontese e, ovviamente, il Gorgonzola. Tra i dolci segnaliamo i celebri Brut e Bon, friabili pasticcini secchi a base di albume e mandorle. Lasciata Borgomanero ci dirigiamo verso Gattico dove si può ammirare la Pieve omonima il cui edificio più importante è la Chiesa di San Martino e proseguiamo per Suno la cui economia è legata alla coltivazione della vite (Città del Vino) e dove si può ammirare la Chiesa di San Genesio situata sull'Antica Via Francigena. Lasciata Suno, il paese che incontriamo è Vaprio d'Agogna, territorio i cui predomina la cerealicoltura e dove si può ammirare il Castello visconteo. Poco lontano, a Fontaneto d'Agogna, troviamo le risorgive che formano i caratteristici fontanili. Terminiamo il nostro itinerario con Barengo, altro insediamento legato alla risicoltura dove spicca il magnifico Castello del XIV secolo. La presenza di numerose cascine in pianura e la coltivazione della vite per la produzione di vini della DOC Colline Novaresi caratterizzano la zona.

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