da Luserna San Giovanni a Bobbio Pellice
Descrizione
Luserna San Giovanni è il punto di partenza del nostro itinerario alla scoperta della Val Pellice , vallata caratterizzata dalla forte presenza della cultura valdese. Situato nel cuore della valle, Luserna come altri comuni del territorio circostante ha un'economia legata alla lavorazione della pregiata pietra di Luserna e all'agricoltura, in particolare la frutticoltura. Da un punto di visto storico si segnala la presenza di importanti edifici come il Palazzo dei Conti di Luserna e il Tempio Valdese . Da Luserna percorriamo la bella strada panoramica SP163 che ci porta a Torre Pellice, importante centro religioso delle Chiese Evangeliche Valdesi (una visita al quartiere valdese ci svela importanti edifici storici). Di particolare interesse sono le costruzioni legate allo sviluppo industriale di Torre Pellice come per esempio il Filatoio del Ciam Boun e di San Ciò e la Stamperia . Una sosta a Torre Pollice può anche essere l'occasione per gustare un salume tipico di queste vallate: la Mustardela . Si tratta di un insaccato costituito da sangue, parti di carne e frattaglie di suino che si consuma cotto. Da Torre Pollice proseguiamo per arrivare ad Angrogna, nell'omonimo vallone situato sulla sinistra del fiume Pollice, importante centro valdese con monumenti come il Chanforan . Caratterizzato da un'economia legata all'allevamento del bestiame, con gli alpeggi estivi in quota, e da numerosi castagneti, Angrogna è l'occasione per gustare due prodotti tipici della Val Pellice. Si tratta del Montegranero (un formaggio di latte vaccino prodotto nel periodo estivo con il latte delle mucche che non possono essere portate in alpeggio) e i Marroni della Val Pellice dalla polpa bianco crema e dal sapore piacevolmente zuccherino. Lasciata Angrogna torniamo indietro verso Luserna e ci dirigiamo a Rorà, comune formato da diverse borgate situate a un'altitudine compresa tra i 600 e i 2.153 metri. Territorio ricco di boschi di faggi e castagni, a Rorà si trova un interessante Ecomuseo della Pietra con una sezione sulla lavorazione della calce. Ultima tappa del nostro viaggio è Bobbio Pollice nel cui territorio ricade l'Oasi del Prà-Barant . Nel giardino botanico del Col Barant Bruno Peyral si segnala la presenza di interesssanti e rare specie botaniche e faunistiche come la Salamandra lanzai.
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