I Distretti del cibo individuano sistemi produttivi locali, che si caratterizzano per una specifica identità storica e territoriale omogenea e integrano attività agricole e altre attività imprenditoriali, in coerenza con le tradizioni dei luoghi di coltivazione.
Obiettivo dei Distretti del cibo è favorire la valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari ed allo stesso tempo il paesaggio rurale piemontese. In questo modo vengono favoriti più soggetti di un determinato territorio: dalla filiera produttiva all’offerta turistica e culturale locale.
Inoltre, i Distretti del cibo devono garantire la sicurezza alimentare diminuendo l’impatto ambientale delle produzioni, riducendo lo spreco alimentare e salvaguardando il territorio attraverso le attività agricole e agroalimentari.
Partecipano ai Distretti del cibo enti pubblici, istituzioni ed imprese, la cui cooperazione può favorire ad esempio la promozione all’estero dei prodotti del territorio e l’offerta turistica. Inoltre, la collaborazione tra piccole e medie imprese agricole e agroalimentari è in grado di accrescere la competitività delle imprese stesse attraverso la riduzione dei costi e l’innovazione.
I Distretti del cibo vengono costituiti a seguito di apposita domanda mediante un accordo tra soggetti pubblici e soggetti privati che operano in modo integrato nel sistema produttivo locale ai sensi del Regolamento per l’individuazione territoriale, la costituzione, il riconoscimento e il funzionamento dei nuovi distretti del cibo approvato dalla Giunta regionale del Piemonte il 13 novembre 2020.
Maggiori informazioni ed elenco dei Distretti del cibo del Piemonte