I Biscottini di Novara sono dei biscotti leggerissimi (circa 8 grammi ciascuno) aventi una struttura finemente aerata, spugnosa ed una consistenza friabilissima. Hanno una forma rettangolare con angoli arrotondati e presentano un colore dorato.
Sono caratterizzati da un'elevata digeribilità (non contengono grassi) ed offrono un elevato apporto energetico. Le materie prime impiegate per la produzione dei "Biscottini di Novara" sono: farina di grano (38%), zucchero (38%) e uova fresche intere (24%).
Territorio di produzione
I biscotti di Novara vengono prodotti a Novara e zone limitrofe.
Metodo di preparazione
Per quanto riguarda la lavorazione, c'è da sottolineare che i biscotti vengono stampati su carta pagliacon da una speciale attrezzatura che deposita uno strato di impasto dello spessore ci circa 2 millimetri. I fogli sono messi in forno, a temperatura di 270°C, e lìimpasto cuoce in breve tempo (circa 3 minuti).
Estratti dal forno sono staccati dalla carta con una lama e sono sistemati in una camera di essiccamento nella quale sostano per circa mezz'ora alla temperatura di 50°C, subendo una seconda "cottura". In passato, era effettuata anche un'ulteriore tostatura del prodotto che gli conferiva un colore dorato su tutte e due i lati e un sapore particolarmente gradevole.
Storia
Non si è riusciti a stabilire con certezza le origini di questo biscotto novarese. Le prime notizie risalgono ai monasteri femminili del XVI secolo. Proprio in questi monasteri, alcune monache avrebbero, inventato la ricetta di "quel biscotto che avrebbe dato rinomanza al capoluogo novarese".
In quei tempi, era costume (e durò sino alla grande guerra ), che nella prima domenica di Pasqua il clero della Cattedrale, della Basilica Guadenziana e i parroci della città, distribuissero ai poveri un pane di frumento denominato "Pane di Polla". Con l'affermazione di questa usanza, il dolce venne chiamato "biscottino delle monache di Novara" e tale rimase sino alla soppressione dei conventi, voluta da Napoleone, nel 1800. Le suore trovarono accoglienza presso le famiglie abbienti della città, dove trasferirono e diffusero le loro conoscenze culinarie. Da quel momento il segreto della confezione del biscotto fu svelato.
Curiosità
I Biscottini di Novara sono particolarmente adatti per essere intinti nel vino o nel latte.