Formaggi

VACIARIN

Formaggio grasso, a pasta cruda e fresca, di pronto consumo, prodotto con latte di vacca intero e crudo, ad acidità naturale. La forma è cilindrica a disco piatto affusolato (diametro di 20-25 cm; scalzo basso e arrotondato alto 2-3 cm); il peso è di circa 1 kg. La pasta è bianca, priva di crosta, morbida, umida e sierosa, unita e priva di occhiatura. Il sapore ricorda la fragranza del latte appena munto ed i profumi sono lattici. Si produce tutto l'anno.

come si fa

Si utilizza latte crudo intero di vacca e si aggiunge del caglio liquido (un misurino ogni 100-150 litri). Dopo circa un'ora si frantuma la cagliata grossolanamente, si estrae e si depone in fascere. Dopo circa 12 ore le forme sono rivoltate su teli di cotone. Si attende per 3 - 4 ore e si ricopre il tutto con altri teli di cotone senza effettuare salatura.

un po' di storia

Il Vaciarin è un formaggio la cui storia si perde nel tempo e la sua produzione si tramanda di generazione in generazione. Rappresenta una delle più semplici preparazioni casearie, infatti, non richiede neanche il riscaldamento in caldaia. La sua produzione in Valsesia, valle assai povera all'interno del Piemonte, ha avuto pochi contatti con il mondo esterno, ciò spiega la consuetudine di non salare il prodotto, in quanto il sale costava caro e veniva da lontano.

curiosità e istruzioni per l'uso

Il Vaciarin, famoso per la pasta umida e fresca, è un formaggio di pronto consumo.
VACIARIN

Certificazione

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo  e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Questi prodotti, che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine). 
Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

PAT

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