Formaggi

BRUS

Il brus è una speciale preparazione casearia ottenuta dalla rifermentazione di formaggi diversi o di ricotta. Si tratta di una pasta spalmabile, omogenea e cremosa. A seconda dei formaggi scelti il colore varia dal bianco al grigio-chiaro e addirittura leggermente verdognolo con i formaggi erborinati. L'odore è piuttosto intenso e pungente, il sapore si rivela più o meno aromatico e piccante.

territorio di produzione

Il brus si produce tutto l’anno in tutto il Piemonte

come si fa

Nella preparazione del brus si utilizzano diversi tipi di formaggio a seconda della zona di produzione ed, inoltre, talvolta si aggiunge latte fresco, ricotta, crema di latte o distillati. I formaggi a pasta dura sono grattugiati mentre gli altri sono sminuzzati in tanti piccoli pezzi. Tutto viene impastato e messo in barattoli di vetro o terracotta. All'impasto si aggiunge il latte fresco o la crema di latte. Per qualche giorno si lascia fermentare in un luogo fresco mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando l'impasto diventa cremoso si arresta la fermentazione aggiungendo, a seconda delle zone, super alcolici quali: grappa, genepy, cognac o rum. Il prodotto può essere ulteriormente aromatizzato in alcuni casi con l'aggiunta di una foglia di alloro, aglio, rosmarino o altre erbe aromatiche. Può essere consumato dopo 20-30 giorni dalla preparazione.

un po' di storia

Il brus appartiene alla tradizione: vi sono molti aneddoti sul Brus. Come ad esempio: nella famosa commedia di Carlo Giambattista Tana (1649-1713), il Cont Piolet/il Conte Pioletto, il vecchio Cont che aspira a sposare la giovane Rosetta, per dimostrare di essere valido e forte nonostante i 60 anni si vanta di mangiare varie cose tra cui il bross. Il brus è citato nella saggezza popolare che sostiene: "l'amor a l'é pì fòrt che 'l bross" cioè l'amore è più forte del Brus.

curiosità e istruzioni per l'uso

Ottimo spalmato su crostoni di pane ed in accompagnamento alla polenta calda.
BRUS

Certificazione

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo  e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Questi prodotti, che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine). 
Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

PAT

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Ricetta

Tultei con bruzzu

Per 4 persone: Versate la farina a fontana sulla spianatoia, mettete al centro gli altri ingredienti e impastate fino a ottenere un composto omogeneo ed elastico. Formate una palla, coprite con un canovaccio...

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