Analcolici, distillati, liquori

RATAFIA'

Il Ratafià di Andorno è un liquore a base di ciliegie nere, di moderata gradazione alcoolica (26% Vol.). Gli ingredienti utilizzati sono ciliegie nere, alcool, acqua, zucchero ed aromi. Si presenta di colore rosso-bruno, ha un sapore gradevolmente dolce ed aromatico ed è caratterizzato da un titolo alcolometrico di 26% vol.

territorio di produzione

Attualmente, esiste un'unica azienda che produce questo liquore ed è situata nel comune di Adorno Micca (Biella).

come si fa

Le ciliegie dopo la raccolta, in giugno, erano immediatamente torchiate per ottenere così il succo. Lo sciroppo di ciliege è miscelato con acqua, alcool, zucchero ed altri aromi in modo da raggiungere la gradazione alcolica prevista. Il liquore è immediatamente filtrato, imbottigliato e commercializzato.

un po' di storia

Il Ratafià fu uno dei liquori più bevuti del Settecento e dell'Ottocento. Le prime notizie storiche sul Ratafià di Andorno risalgono al 1485, quando il Duca di Savoia, concesse allo speziale Eusebio Rappis, la licenza per preparare e vendere un liquore leggero, prodotto dalla fermentazione di ciliegie nere selvatiche tipiche del biellese. La tradizione ultra centenaria del prodotto è attestata da diverse documentazioni storiche, tra le quali un documento tratto dal libro "Tradizioni italiane" stampato in Torino nel 1848 nonché le varie onorificenze ottenute dal "Ratafià" dal 1891 al 1914.

curiosità e istruzioni per l'uso

Il Ratafià di Andorno può essere considerato un liquore da dessert e da fine pasto. Questo liquore è ottimo sul gelato, sulle fragole ed è anche utilizzato nella preparazione di dolci.
RATAFIA'

Certificazione

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo  e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Questi prodotti, che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine). 
Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

PAT

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e sono praticate... leggi tutto...