Prodotti di origine animale

MIELI DEL PIEMONTE

La produzione di miele avviene in quasi tutto il Piemonte e risulta diversificata per le svariate situazioni altimetriche presenti ed una flora altrettanto variabile.
Tra le varietà monoflorali vi sono:
miele di acacia: è chiaro e fluido ed è il più importante della nostra regione;
miele di tiglio: è un miele cristallizzato con un gradevole aroma;
miele di castagno: è di colore scuro, aromatico e profumato e tende a non cristallizzare;
miele di tarassaco: ha un colore intenso, l'aroma molto marcato e caratteristico e si presenta sempre cristallizzato;
miele di rododendro: è di colore molto chiaro, presenta un aroma assai delicato ed ha una consistenza burrosa.
Tra le varietà multiflorali si ha il miele millefiori di alta montagna, di colore chiaro, cristallizza finemente con ottime caratteristiche aromatiche.
Da zone particolarmente vocate provengono i seguenti mieli piemontesi, dalle peculiari caratteristiche organolettiche:
Miele di Pragelato: miele millefiori di montagna raccolto durante la piena fioritura del rododendro;
Miele della Val Grana: mieli monoflorali di Tarassaco, di Robinia e di Castagno, oltre al millefiori;
Mieli delle Valli di Lanzo: mieli monoflorali di castagno, di tiglio, di acacia, di rododendro, oltre al millefiori di montagna;
Miele Ossolano: miele di tiglio di castagno, di rododendro e di acacia;
Miele Biellese: mieli di castagno e di acacia della Valle Cervo; la produzione avviene in pianura, collina e montagna;
Miele della Val Sangone: miele di castagno ed il millefiori di montagna.

territorio di produzione

Tutto il piemonte

come si fa

La metodica di lavorazione, consolidata nel tempo, prevede le seguenti operazioni: disopercolatura dei favi, estrazione per centrifugazione, filtrazione, decantazione e invasettamento.

un po' di storia

Sin dal Medioevo in Piemonte veniva praticata l'apicoltura, soprattutto nelle aree pedemontane e montane, in particolar modo nel Canavese e nelle vallate cuneesi. In uno studio del 1922 sui mieli italiani emergeva la specializzazione del territorio subalpino, con ben 22 mieli piemontesi su 43 presi in considerazione.

curiosità e istruzioni per l'uso

Il miele di castagno e quello di millefiori, per il loro particolare ed intenso sapore, sono diventati prodotti molto ricercati, soprattutto per le loro proprietà naturali e curative.
MIELI DEL PIEMONTE

Certificazione

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo  e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Questi prodotti, che possono essere oggetto di valorizzazione e di deroghe riguardanti l'igiene degli alimenti consentite dalla regolamentazione comunitaria, vengono individuati dalle Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che ne accertano i requisiti e comunicano annualmente al Ministero per le politiche agricole il proprio elenco dei prodotti agroalimentari definiti "tradizionali", al fine della pubblicazione dell'elenco nazionale.

L'inserimento di un prodotto nel predetto elenco nazionale non è costitutivo di diritti conseguenti alla pubblicazione e l'eventuale riferimento al nome geografico non costituisce riconoscimento di origine o provenienza del prodotto dal territorio stesso (come per le produzioni a denominazione di origine). 
Il nome di ciascun prodotto però, o il suo eventuale sinonimo o termine dialettale, a decorrere dalla data di pubblicazione dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, non può costituire oggetto di deposito o di richiesta di registrazione, ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale sulla proprietà intellettuale e industriale.

PAT

I "prodotti tradizionali" sono quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e sono praticate... leggi tutto...