Agricoltura sostenibile

Normativa


Il Psr, o Programma di sviluppo rurale, è un documento in cui da una parte si fa la fotografia dell'economia e del territorio rurale del Piemonte e dall'altra si tracciano le linee strategiche per favorirne lo sviluppo.

Il Programma attualmente in vigore copre il periodo che va dal 2007 al 2013 ed è diviso in quattro linee strategiche chiamate "Assi". Il primo, quello che raggruppa la maggior parte dei fondi, è concepito per sostenere la competitività dell'agricoltura e del settore forestale e interviene sia sulle risorse umane, incentivando il ricambio generazionale e la formazione, sia sull'ammodernamento delle imprese e delle infrastrutture.

L'insieme dei quattro assi traccia la politica per lo sviluppo rurale del Piemonte per i prossimi anni, tenendo conto delle più recenti linee guida comunitarie, come il principio della "condizionalità": vale a dire che l'erogazione dei fondi è "condizionata" al rispetto di precisi vincoli da parte dei beneficiari in materia di ambiente, sicurezza alimentare e benessere degli animali.

La sua complessità deriva dai regolamenti comunitari, il più importante dei quali è il Reg. CE 1698/2005, che ne stabiliscono i contenuti, le regole da seguire per la redazione, per la concessione dei finanziamenti e per valutarne i risultati. In Italia, il Programma ha carattere regionale, ossia spetta a ogni regione il compito di redigerlo, esercitando così una certa autonomia di programmazione sebbene all'interno del quadro normativo dei vincoli europei e delle linee di indirizzo contenute nel Piano strategico nazionale (Psn).

Nel 2009 il documento è stato sottoposto a una profonda revisione per ristrutturarlo secondo i dettami dell'Health Check, che rafforza il legame tra la Politica agricola comune e le priorità in materia ambientale. Le sfide ambientali individuate dall'Health Check vanno dal contenimento dei cambiamenti climatici allo sviluppo delle energie rinnovabili, passando per la corretta gestione delle risorse idriche e la preservazione della biodiversità. A queste indicazioni sulla preservazione dell'ambiente, si aggiungono infine due importanti temi come il futuro del settore latte e il superamento del gap telematico di cui soffrono alcune zone rurali.